STABLE COIN LA VIA PER ESSERE LIBERI DAL FALLIMENTO DEL SISTEMA EURO


BRAVISSIMI, BRAVI, RITARDATARI E PARCO BUOI SFIGATO..


CHI E' CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO...


I ribassi è facile capire quando iniziano ma non quando finiscono.
I bravissimi sono coloro che capiscono il ribasso alle prime avvisaglie.
Goldman Sachs ha vinto la medaglia d’oro in questo. Da marzo a luglio ha scommesso sul ribasso dei subprime e ha fatto utili record. I bravi sono stati coloro che hanno deciso di vendere le posizioni a rischio fra giugno e luglio e di non rientrare. Poi ci sono i ritardatari….quelli che ad agosto hanno perso soldi ma essendo amici dei potenti hanno chiesto una wild card. e Bernanke l’ha concessa. Taglio dei tassi e mercati che sono risaliti per 40 giorni.
I nostri ritardatari hanno potuto tendere una mega trappola al parco buoi (che rappresentano l'ultima categoria) e per settimane hanno alleggerito i portafogli e hanno aperto posizioni al ribasso. In questi giorni, con saggia maestria, i ritardatari (banche d’affari e non) fanno uscire dei report sull’economia del 2008 da brivido, sguinzagliano i loro economisti in giro per l’Europa per fare presentazioni nefaste a centinaia di promotori e private bankers.
I private bankers si mettono al telefono e spaventano i clienti avvisandoli dell’ultimo incontro avuto con il gestore o l’economista di un’importante casa d’affari inglese.
Il tutto viene fatto come se la notizia fosse confidenziale. Peccato che i mercati sono già pesantemente negativi. Il risultato? Lo si vede dai prezzi!
Con maestria da circo equestre fra pochi giorni verranno pubblicati dati sullo shopping natalizio deludenti, dati sull’inflazione preoccupanti, qualche notizia qua e la su possibili fallimenti e sulla fine del mondo economico.
Ecco che i mercati allora potranno scendere a rottadicollo!. Rottura definitiva dei minimi di agosto e via…
I poveri investitori falcidiati (parco buoi) in queste settimane venderanno sui minimi per disperazione.
Mentre loro venderanno i Ritardatari si ricopriranno guadagnando miliardi di euro.
Il rimbalzo che seguirà sarà violentissimo…tanto violento che chi venderà per disperazione a 8 o a 7 dopo pochi giorni ricomprerà a 9….
Qualcuno allora avrà la faccia tosta di chiamarlo RALLY NATALIZIO e segnalerà le solite blue chips da comprare....
Gli investitori penseranno che il peggio è finito, andranno alla messa di natale, apriranno i regali e partiranno per le vacanze. Poi mentre staranno per affrontare una discesa fra le nevi, riceveranno una telefonata dal promotore o dal private banker che li avviserà che i mercati hanno rivirato al ribasso….ma di questa storia e delle seguenti avremo tempo di parlarne.
Una sola cosa….I grandi stanno giocando con i risparmi di una vita di voi piccoli e grandi investitori. Ma con un po’ di buon senso si possono guadagnare molti soldi, basta essere dalla parte giusta!
Il portafoglio di BSI lo è. A ottobre +1,22, a Novembre è ancora positivo.
Per informazioni scrivete a BSI.ITALIA@GMAIL.COM ed entrate nel sito
http://bsi-borsa.blogspot.com/

IL PEGGIO DEVE ARRIVARE.........
Si, il peggio deve ancora abbattersi sulle borse mondiali.
Il petrolio rimane ancorato ai 100 dollari e il dollaro tocca il nuovo minimo nei confronti dell’euro. Le borse asiatiche cominciano a vacillare.
Le Borse europee non hanno ancora toccato i minimi di agosto (eccetto la nostra che almeno in questo primeggia).
Il bond decennale americano è sceso sotto al 4% di rendimento (non accadeva dal 2005).
Il mercato dovrebbe salire in quanto si sconta un ribasso dei tassi, e invece scende.
Scende colpendo istericamente singoli titoli ma salvando l’indice aggrappandosi a pochi temi (vedi enel e eni, che prima o poi crolleranno).
Il vero problema è che le obbligazioni indicano tassi in discesa , ma i prossimi dati inflattivi obbligheranno Bernanke ad alzare i tassi.
La salita dei tassi, forse farà bene al dollaro ma non alle borse e soprattutto non alle borse europee. Infatti oggi reggono solo perché l’euro è valuta rifugio, altrimenti avrebbero già perso un ulteriore 15%, 20%.
E’ solo questione di tempo…
Intanto l’indice del Michigan che misura la fiducia dei consumatori scende ai livelli più bassi degli ultimi due anni.
Non un bel giorno del ringraziamento.
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