IL PUNTO SUI MERCATI

La Cina (il Nasdaq del 2007!) segna nuovi record. In Italia la chiusura dei principali mercari europei e americani per festivita’ ha visto un crollo degli scambi.
Eni e AEM sono state vendute per lo scandalo dei contatori del gas e a seguito della trasmissione Report. Al rialzo Generali e Mediolanum, i due titoli, considerando la stacco dei dividendi, segnano i massimi dell’anno.
Auto TO MI annuncia una ristrutturazione e il titolo vola sul listino (non e’ un caso che i brokers abbiano alzato i target price la settimana scorsa….infatti Sias rilevera’ assets da AUTO TO MI, Sias fara0’ un aumento di capitale e Auto To Mi incassera’ cassa).
Teniamo sempre d’occhio Alleanza e Credito Valtellinese.
In Francia continua la marcia di France Telecom, e’ ipotizzabile un rialzo anche di Telecom Italia. Impregilo supera i nuovi massimi dopo l’entrata di Deutsche Bank nel capitale.
De Benedetti attacca Tronchetti Provera ma la Pirelli, una volta incassati i soldi da Telefonica potrebbe dirigersi verso 1 euro (e Camfin verso i 2,10).
Finmeccanica aspetta l’esito delle gare in USA, Fiat attende la nuova 500 e le nuove alleanze, Parmalat di sapere come utilizzera’ la cassa accumulata in questi mesi.
Si riprendono Unicredito e Capitalia. Mediobanca stenta a decollare anche se Generali (di cui detiene circa 7,5 miliardi di euro) sale a Piazza Affari dopo lo stacco dell’aumento di capitale gratuito.
Obbligazioni sempre deboli, le valute e le materie prime sono stabili.
I mercati azionari rimangono quindi ben impostati. Sempre attenti ai dati macro che possono mettere in discussione il trend. Giovedì poi si chiude Maggio, occhio alla famosa frase sell in may and go away….
In settimana sono attesi dati economici importanti.
Oggi avremo la fiducia dei consumatori che nel mese di maggio dovrebbe segnare un lieve rialzo a 104,5 punti rispetto ai 104 della lettura precedente.
Per la giornata di mercoledì avremo la lettura delle minute del FOMC, ossia dei verbali relativi all’ultima riunione della Fed. Le indicazioni contenute nel documento saranno seguire con molto interesse, perché potranno offrire lumi sull’attuale situazione della congiuntura a stelle e strisce, in una fase in cui c’è molta incertezza in questa direzione.
Giovedì si conosceranno le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che nell’ultima ottava dovrebbero essere aumentate a 315mila unità rispetto alle 311mila dell’ultima lettura.
Si scommette poi su un rialzo per il Chicago PMI di maggio, visto in crescita a 54,3 punti in confronto ai 52,9 di aprile.
L’evento più importante della seduta di giovedi’ sarà la seconda stima del Prodotto Interno Lordo relativo al primo trimestre, destinata a segnalare un’ulteriore frenata dell’economia. Le stime parlano infatti di una crescita dello 0,7%, quasi dimezzata rispetto alla prima indicazione che aveva restituito un saldo positivo dell’1,3%.
Infine, nell’ultima sessione della settimana, l’attenzione sarà catalizzata dalla spesa per consumi che ad aprile dovrebbe salire allo 0,4% rispetto allo 0,3% precedente, mentre i redditi personali dovrebbero calare allo 0,4% dallo 0,7% di marzo.
L’indice ISM manifatturiero di maggio è visto in lieve calo a 54,5 punti in confronto ai 54,7 del mese precedente, a differenza della fiducia Michigan che nel mese in corso si dovrebbe attestare a 88,4 punti, in miglioramento rispetto agli 87,1 precedenti. L’evento più importante della giornata di venerdi’ sarà rappresentato dal report sull’occupazione che, in riferimento al mese di maggio, dovrebbe restituire una lettura invariata del tasso di disoccupazione, fermo al 4,5%. Per il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo invece si prevede una crescita a 140mila unità, in progresso rispetto alle 88mila unità di aprile.
Sempre venerdì sarà realizzata un’intervista all’ex Chairman Alan Greenspan. E si sa, al grande grande vecchio piace fare la cassandra. Il suo problema e’ sempre stato il timing. Chi lo avesse ascoltato nel 1998 avrebbe sbagliato e di brutto, anche chi lo avesse fatto a febbraio di quest’anno e anche la scorsa settimana non ne ha azzeccata una. Naturalmente nel lungo periodo ha ragione, il mercato azionario cinese e’ destinato a scendere, ma da un guru ci aspetteremmo anche il timing, son capaci tutti di affermare che un mercato che ha un rapporto prezzo utili oltre i 40 e’ caro e che potra’ scendere del 50%.
IL PUNTO SUI MERCATI
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento