PUZZLE DI DATI MACRO

Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che gli ordini di beni durevoli hanno avuto un incremento dello 0,6% ad aprile, contro le attese del +0,9%.Inoltre, è stato rivisto al rialzo il dato di marzo, mese in cui gli ordini sono avanzati del 4.3% (dato rivisto dal +3.4%). Togliendo le componenti più volatili relative alla voce trasporti e difesa,la variazione positiva è stata dell'1,5%. Questo aggregato è un'approssimazione della spesa in conto capitale delle imprese.Il dato, pur manifestando un rallentamento dal +4.3% di marzo, dovuto principalmente al capitolo trasporti, è in crescita per il terzo mese di seguito. Una serie positiva simile risale a ben due anni fa (aprile-giugno 2005).
La vendita di nuove case ad aprile è stata di 981 mila unita' . Questo incremento è il maggiore da aprile 1993: +16,2%.Tuttavia il prezzo medio di vendita è sceso dell' 11.1% rispetto lo scorso mese e del 10.1% rispetto allo scorso anno. L'impennata è probabilmente dovuta al calo dei prezzi delle case e agli incentivi posti in essere dai costruttori al fine di rivitalizzare un settore che sta attraversando una forte crisi.
L’invenduto, anche se diminuito dell’1.5% resta alto, a 538.000 unità abitative, un'offerta smaltibile in sei mesi e mezzo.I segnali sul fronte immobiliare sono contrastanti. Grandi volumi di vendita e prezzi che continuano la corsa al ribasso. Una stabilizzazione del settore è ancora tutta da dimostrare, il dato di ieri potrebbe essere un miraggio.
Infine, il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che le nuove richieste per i sussidi di disoccupazione hanno avuto un incremento di 15.000 unita'.
Quindi, sul fronte degli investimenti l'economia appare in buona salute. L'immobiliare non dà certezze, i prossimi dati serviranno a comprendere meglio se si è di fronte a un rimbalzo tecnico o a un'effettiva stabilizzazione. Di fatto, il mercato, visti anche i dati sugli ordini di beni durevoli, ha ieri optato per la seconda ipotesi, che implicitamente fa anche svanire le previsioni di un taglio dei tassi che il mercato scontava per i prossimi mesi.
I catalizzatori della giornata di ieri sono stati certamente il pericolo di una "drammatica correzione" dei mercati azionari cinesi, annunciata ieri da Greenspan e l'eclissarsi del miraggio che gli operatori avevano di un taglio dei tassi nei prossimi mesi.
PUZZLE DI DATI MACRO
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