I PATTISTI DI RCS

MEDIOBANCA S.p.A. 13,257
FIAT PARTECIPAZIONI S.p.A. 10,291
GRUPPO ITALMOBILIARE: 7,070
FONDIARIA-SAI S.p.A. 5,05
Diego Della Valle 4,809
PIRELLI & C. S.p.A. 4,809
INTESA SANPAOLO S.p.A.) 4,768
ASSICURAZIONI GENERALI S.p.A.: 3,593
CAPITALIA Partecipazioni S.p.A. 2,020
SINPAR S.p.A. 1,895
MERLONI INVEST S.p.A. 1,516
MITTEL 1,241
ER. FIN. – 1,188
EDISON S.p.A. 1,011
GEMINA S.p.A. 1,010
TOTALE AZIONI VINCOLATE 63,527(**)
Fuori dal patto
Rotelli al 7,3%
Famiglia Toti 5.
UBS Fid 3.45
Benetton 5%
La Scalata al Corriere della Sera sembra oramai un ricordo antico. Eppure se Ricucci non fosse stato fermato da Panerai in primis e dalla magistratura in seguito, a quest’ora il panorama finanziario italiano avrebbe potuto essere molto differente.
Il titolo oramai langue da mesi intorno ai 4 euro.
Ma la strategia aziendale impostata nell’ultimo anno potrebbe ripagare nel corso del prossimo biennio. La campagna di Spagna dara’ i suoi frutti.
In aggiunta ai fondamentali (da verificare) Il possibile riassetto dei poteri nel mondo bancario potrebbe portare al riassetto del piu’ importante gruppo editoriale italiano.
L’eventuale separazione fra Intesa/San paolo e Mediobanca/Generali potrebbe mettere in gioco la stabilita’ del patto in RCS.
Ricucci aveva previsto una RCS interno ai 7 euro. Oggi ci sono tutte le condizioni perche’ cio’ avvenga nell’arco dei prossimi 12/18 mesi.
La possibile pressione dei nuovi azionisti, Benetton, Rotelli e Toti (eredi di Ricucci) per entrare nel patto in sostituzione di altri potrebbe portare a uno scontro durissimo per il controllo.
RCS a 4 euro e’ un investimento interessante in ottica medio lunga.
I PATTISTI DI RCS
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