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APPLE : LA STORIA DI UNA MELA IN CULO AGLI INVESTITORI OBBLIGAZIONISTI



Chart forApple Inc. (AAPL)

CHI POCO PIU' DI UN MESE FA HA FATTO LA CODA PER COMPRARE OBBLIGAZIONI APPLE OGGI SI STA LECCANDO FERITE SU FERITE...E' IL CASO DI DIRE CHE LA MELA DI APPLE E' ENTRATA IN CULO AGLI INVESTITORI.
IL RIALZO REPENTINO DEI TASSI AMERICANI HA CREATO UNA PERDITA COLOSSALE IN UN SOLO MESE ..IL TRENTENNALE APPLE HA PERSO PIU' DEL'11% E IL DECENNALE IL 7,4%. 
TEMPO DI ACQUISTI...NEPPURE PER IDEA..QUESTI TITOLI PERDERANNO ALMENO UN  ALTRO 15% -20% NEI PROSSIMI DUE ANNI POI FORSE LI ANDREMO A CONSIDERARE.
NELLO STESSO TEMPO LE AZIONI APPLE SONO RIMASTE PRESSOCHE' IMMOBILI....
ANCHE IN QUESTO CASO LE AZIONI SONO STATE PREMIATE E GLI OBBLIGAZIONISTI NO.

attenti la fuga dalle obbligazioni e' solo iniziata..e le perdite nei prossimi 12 mesi saranno molto rilevanti per chi ama duration lunghe...RISCOPRITE LE OBBLIGAZIONI A TASSI VARIABILI...OPPURE LASCIATE PERDERE...per non parlare delle grosse perdite che avranno i fondi obbligazionari!!!


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Telecom Italia verso la cessione della rete allo Stato. Contribuenti alla finestra
Tutto pronto per il via libera alla vendita dell'infrastruttura a una società di nuova costituzione, una fetta rilevante della quale è destinata alla Cassa Depositi e Prestiti che la pagherà in base alla decisione finale sulla valorizzazione compresa tra 8 e 16 miliardi di euro.E a rimetterci potremmo esssere noi.




Per Telecom Italia si avvicina il momento della cessione della rete. E per i cittadini, oltre al danno di aver avuto per anni le bollette fra le più salate d’Europa per finanziare i dividendi ai soci, arriva anche la batosta finale. Quella che, secondo le ipotesi circolate nelle scorse settimane, appesantirà la Cassa Depositi e Prestiti, gestore dei risparmi postali degli italiani, di una quota rilevante di un asset in rame obsoleto valutato tra 8 e 16 miliardi di euro. Custodito da una società pubblico-privata di nuova costituzione che sarà prevedibilmente caricata di costi fissi (tra cui, non è escluso, parte dei dipendenti di Telecom) da finanziare con le vie tradizionali: il canone di accesso alla rete, a sua volta giustificazione per gli aumenti degli operatori, ma giustificato nel nome dei futuri investimenti in fibra...........



http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/29/telecom-italia-verso-cessione-della-rete-contribuenti-alla-finestra/609876/

Anonimo ha detto...

Italia ingovernabile come Bulgaria e Romania; lo sfogo di Oettinger che fa discutere l'Europa.

http://www.infooggi.it/articolo/italia-ingovernabile-come-bulgaria-e-romania-lo-sfogo-di-oettingen-che-fa-discutere-l-europa/43366/

Mister Le Marche ha detto...

La cosa sembra confermare quanto indicavo un mesetto fa in occasione dell'emissione di bond.
Apple ha ottenuto un finanziamento a tassi ridicoli, un ulteriore sgravio fiscale (perché gli interessi sui bond li deduce dalle tasse), ha mantenuto il suo cash, riduce il numero di azioni, che oltretutto danno un dividendo al momento del 2,74%. Con un terzo del valore dell'azione supportato da cash, un p/e intorno a 10 (ma previsto a 7), e tutto il resto dei fondamentali già indicati (ivi comprese quote di mercato che calano, ma in un mercato che raddoppia di anno in anno), credo che se uno voglia investire in Apple, sia in azioni e non in bond.

Mi sembra che Apple abbia beneficiato del crollo del 30% delle proprie azioni, visto che si ritrova a poterle riacquistare a sconto. Oltretutto, lo fa ad un tasso ridicolo.

Mi pare che in questo senso, Apple abbia fatto bingo.

Solo la mia opinione.
Angelo Recchi