OGGI ABBIAMO SOTTOSCRITTO UN PO' DI QUESTO BOND...A LUGANO
Si tratta di una società Tedesca attiva nei supermercati discount, come Lidl.
Issuer: Otto Group
Rating: [n/a]
Currency/Size: EUR 200-250mn
Maturity: 7yr
Px guidance: 4.375% area
Mercati condizionati dagli attesi annunci delle trimestrali americane , che in questa sola settimana verranno pubblicati il 30% delle società quotate nell'indice S&P .Contrastati i risultati di ieri : Il colosso delle macchine a terra Caterpillar peggio delle attese obbligato ad un profit warning e Yahoo a sorpresa ha superato le stime ; indici USA praticamente invariati dopo una partenza negativa .
In una seduta stranamente dedicata principalmente a notizie non riguardanti i problemi dell'Unione Europea , non è mancato un monito negativo da parte della Banca Centrale Tedesca , che con le parole del presidente Weidman ha avvisato che nel quarto trimestre 2012 l'economia non solo stagnerà ma avrà anche una flessione ; il presidente non ha mancato l'occasione per ribadire la sua contrarietà al fondo salva-spread . Anche la Germania piange ...
Dopo il declassamento nella notte di Moody's che ha colpito 5 regioni spagnole (settimana scorsa aveva risparmiato il taglio al paese ) , oggi Madrid si propone al mercato primario con un asta a breve di 3/6 mesi .
Dal primo novembre entra in vigore la nuova normativa europea che divieta le vendite allo scoperto per tutti i governativi UE e rispettivi CDS . La nuova riforma è la più importante decisione in materia di mercati presa da Bruxelles .
h.16,00 fiducia consumatori .
Valanga di trimestrali USA
Inizia oggi e termina domani la riunione FOMC a Washington .
A Strasburgo riunione settimanale della commissione europea .
OGGI ABBIAMO SOTTOSCRITTO UN PO' DI QUESTO BOND...A LUGANO
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1 commento:
Alcune considerazioni sparse sulla Tobin Tax:
1) La Tobin Tax rischia di affossare ulteriormente l'economia. Infatti colpisce qualunque transazione, che sia profittevole o in perdita. Così, meno capitale girerà per la speculazione, ma anche per gli investimenti e la crescita. Ai governi questo importa relativamente; l'importante è che i conti pubblici siano a posto, non che il popolo possa arricchirsi.
2) La Tobin (originariamente prevista per la sola valuta e oggi considerata per la finanza a tutto tondo) è perfettamente in sintonia con il progetto di una super-amministrazione centralista e statalista, ma ben poco compatibile col concetto di un "mercato libero". Con tutte le conseguenze anche politiche che ciò comporta.
3) Gli investitori finanziari (che spesso cercano guadagni dal cumulo di piccole marginalità su cui la Tobin incide pesantemente) troveranno più attraenti altri mercati e all'Europa resteranno le briciole (UK esclusa). Ovviamente, chi ne patirà di più saranno i Piigs.
4) La Svizzera impone già una tassa minima sulle transazioni (bollo di negoziazione), ma secondo alcuni potrebbe aderire alla Tobin. In realtà, l'eventualità è remota per i seguenti motivi, espressi peraltro anche dal Consiglio Federale:
3-1) Per la Svizzera la Tobin non è lo strumento ideale per fronteggiare la crisi e, in particolare, le minacce al sistema bancario. La Confederazione ha già avviato all'uopo un piano alternativo denominato "too big to fail".
3-2) La Svizzera contempla la possibilità di una Tobin solo se l'intero globo dovesse concordarla, non certo la sola Eu. Si tratta di ovvi motivi di equità e indipendenza. La Svizzera non fa parte della Comunità.
3-3) La piazza svizzera, malgrado l'evoluzione dei tempi e la nota questione fiscale, mantiene una indubbia attrattività, specie in termini di efficienza e stabilità. Una Tobin le toglierebbe parte di questo plus. In altre parole, la Tobin è finalizzata a raccogliere soldi per stati indebitati, mentre la Svizzera ha i conti a posto ed esporta bene: perché mai dovrebbe autoimporsi un simile onere? Non avere la Tobin conferirà dunque un vantaggio in più alla piazza di Zurigo, poiché le altre piazze saranno zavorrate.
Gorby
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