MPS E IL DIVIDEND WASHING
ecco cosa scrive oggi Finanza e Mercati:
Ore 9,03 di ieri mattina. Piazza Affari aveva appena spalancato i battenti. Sul titolo Parmalat è scattata unoperazione di apertura che vale da sola il superamento di tre soglie rilevanti per Consob. Infatti, sono passate di mano 195 milioni di azioni, pari al 12,2% del capitale. Ma loperazione non ha smosso di un passo le quotazioni, ed è avvenuta al prezzo di Borsa di quel momento (2,1055 euro). Non è insolito che passino grossi «blocchi» in un mercato dominato dagli hedge. Ma è assai più raro che si muova un «solo« pacchetto di quelle dimensioni. Quindi, una qualche curiosità è giustificata: è possibile che si tratti, a due giorni dallo stacco della cedola, di un maxi dividend washing. Ma questo non spiega il mistero dellaggregazione dei pacchetti azionari. I soci rilevanti (cioè sopra il 2%) di Parmalat sono otto di cui sei fondi esteri (che avrebbero vantaggi dal dividend washing). Nessuno va oltre il 3,3% detenuto da Montepaschi. Insomma, ci vogliono almeno quattro soci forti per arrivare al 12,2% del pacchetto. Chissà, tenendo docchio le comunicazioni Consob, forse si scoprirà chi ha partecipato al gioco. Nel caso, sarà interessante chiedere la ragione del movimento, visto che, a quanto risulta, la pratica del dividend washing dovrebbe essere proibita. Viceversa, se nessuno degli azionisti scenderà e salirà sotto la quota del 2%, significa che nel capitale di Collecchio ci sono una serie di soggetti, con quote sotto la soglia rilevante, capaci di coordinarsi per aggregare un 12% del capitale.
Rilevante l'affermazione del giornalista che afferma che il dividend washing è attività proibita.
Sono sicuro che Mussari ha fatto il meglio per la Banca nella massima legalità.
Ma se un giornale solleva un dubbio.....allora forse spetta a qualcuno del Montepaschi rispondere rassicurandolo....anche perchè sta per partire un mega aumento di capitale e ....gli investitori dovrebbero essere rassicurati.
A proposito...caro Mussari, spero che prima della fine dell'aumento di capitale tu possa comunicare agli investitori i prezzi di vendita degli assets che hai deciso di alienare e mi riferisco in particolare:
- L'asset management
- i non performing loans
- gli immobili (vorrei anche sapere l'affitto che MPS dovrà pagare una volta che ha venduto gli immobili)
- Le banche estere (francia e belgio)
- Le filiali di banca in Italia
- Palazzo Sansedoni
Vorremmo anche sapere il costo totale previsto dei finanziamenti (compreso quello ponte....che sembrano essere lievitati a oltre 350 milioni di euro per anno)

Ore 9,03 di ieri mattina. Piazza Affari aveva appena spalancato i battenti. Sul titolo Parmalat è scattata unoperazione di apertura che vale da sola il superamento di tre soglie rilevanti per Consob. Infatti, sono passate di mano 195 milioni di azioni, pari al 12,2% del capitale. Ma loperazione non ha smosso di un passo le quotazioni, ed è avvenuta al prezzo di Borsa di quel momento (2,1055 euro). Non è insolito che passino grossi «blocchi» in un mercato dominato dagli hedge. Ma è assai più raro che si muova un «solo« pacchetto di quelle dimensioni. Quindi, una qualche curiosità è giustificata: è possibile che si tratti, a due giorni dallo stacco della cedola, di un maxi dividend washing. Ma questo non spiega il mistero dellaggregazione dei pacchetti azionari. I soci rilevanti (cioè sopra il 2%) di Parmalat sono otto di cui sei fondi esteri (che avrebbero vantaggi dal dividend washing). Nessuno va oltre il 3,3% detenuto da Montepaschi. Insomma, ci vogliono almeno quattro soci forti per arrivare al 12,2% del pacchetto. Chissà, tenendo docchio le comunicazioni Consob, forse si scoprirà chi ha partecipato al gioco. Nel caso, sarà interessante chiedere la ragione del movimento, visto che, a quanto risulta, la pratica del dividend washing dovrebbe essere proibita. Viceversa, se nessuno degli azionisti scenderà e salirà sotto la quota del 2%, significa che nel capitale di Collecchio ci sono una serie di soggetti, con quote sotto la soglia rilevante, capaci di coordinarsi per aggregare un 12% del capitale.
Rilevante l'affermazione del giornalista che afferma che il dividend washing è attività proibita.
Sono sicuro che Mussari ha fatto il meglio per la Banca nella massima legalità.
Ma se un giornale solleva un dubbio.....allora forse spetta a qualcuno del Montepaschi rispondere rassicurandolo....anche perchè sta per partire un mega aumento di capitale e ....gli investitori dovrebbero essere rassicurati.
A proposito...caro Mussari, spero che prima della fine dell'aumento di capitale tu possa comunicare agli investitori i prezzi di vendita degli assets che hai deciso di alienare e mi riferisco in particolare:
- L'asset management
- i non performing loans
- gli immobili (vorrei anche sapere l'affitto che MPS dovrà pagare una volta che ha venduto gli immobili)
- Le banche estere (francia e belgio)
- Le filiali di banca in Italia
- Palazzo Sansedoni
Vorremmo anche sapere il costo totale previsto dei finanziamenti (compreso quello ponte....che sembrano essere lievitati a oltre 350 milioni di euro per anno)
MPS E IL DIVIDEND WASHING
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