UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


IL CANTON TICINO: UN INFERNO FISCALE ...SOLO MEGLIO DELL'ITALIA...UN POSTO DAL QUALE SONO ANDATO VIA !!!

IL CANTON TICINO HA UNA PRESSIONE FISCALE ENORME...IN QUESTI ANNI IL PEGGIORAMENTO E' STATO DRAMMATICO.
I GRANDI IMPRENDITORI ...I BENESTANTI FUGGONO IN POSTI PIU' CONVENIENTI.....
IN POCHI ANNI IL CANTON TICINO SI E' TRASFORMATO IN INFERNO FISCALE.
FOSSE SOLO QUELLO....ANCHE LA BUROCRAZIA E' AUMENTATA A DISMISURA TRASFORMANDO UN PAESE SEMPLICE E MODELLO IN UNA BRUTTA COPIA DEL SISTEMA ITALIA. 
PER QUESTO MOTIVO HO DECISO DI CHIUDERE LA MIA PARENTESI DI VITA SVIZZERA E DI SPOSTARMI CON L'INTERA FAMIGLIA IN UNA PARTE DEL MONDO MIGLIORE...
MAGGIORE LIBERTA' INDIVIDUALE, MINORE PRESSIONE FISCALE, UN PAESE PIU' VIVO DEL CANTON TICINO.
UNA MIA AZIENDA L'HO SPOSTATA DAL CANTON TICINO E PRESTO SPOSTERO' ANCHE LE ALTRE.....
A PROPOSITO, IO ME NE SONO ANDATO DALLA SVIZZERA MA NON SERVE TANTO ..E' IL CANTON TICINO IL VERO INFERNO ...

L'UNICO MODO PER STARE BENE IN CANTON TICINO E' NEGOZIARE UN ACCORDO FISCALE CON IL CANTON TICINO QUANDO ARRIVI ..MA TALE ACCORDO PUO' ESSERE FIRMATO SOLO DA CHI ARRIVA IN SVIZZERA E NON PER I CITTADINI CHE SONO OBBLIGATI AD ANDARE VIA 
QUESTO SI CHIAMA INGIUSTIZIA FISCALE...ALCUNI MAIALI SONO PIU' UGUALI DEGLI ALTRI...SPECIE SE STRANIERI

 

Imprenditore in fuga dalle tasse del Ticino: «Qui non vivrei»

Il racconto di Nicola, trasferitosi nella Svizzera tedesca: «Vorrei tornare a "casa" ma non posso». Dal 2011 al 2015 persi 24 grossi contribuenti e oltre un miliardo di franchi


LUGANO - Lui, dal Ticino, alla fine è fuggito. Anzi, più o meno all'inizio. Non c'è rimasto a lungo, qui; dove pure, giura, avrebbe voluto fare crescere la propria azienda, di quelle che stanno nei settori oggi cosiddetti all'avanguardia nei mercati innovativi. «Non ho potuto, non me l'hanno permesso», racconta. Quarant'anni, nel 2014 s'è trasferito nella Svizzera di lingua tedesca con tutta la famiglia, moglie e tre bambini, ma è da qualche anno in più che ha spostato residenza personale e sede operativa. «Ho ancora un ufficio a Lugano, ma sono dovuto andare via. Non solo per ragioni legate al mio business: con le tasse che ci sono, in Ticino non avrei saputo vivere». 
«Il Ticino aiuti anche noi, non solo chi viene da fuori» - Nicola, nome di fantasia. «Sono nato e cresciuto lì, mi conoscono tutti - si giustifica per telefono - preferisco l'anonimato». Ragiona sul suo caso e lo rende universale. «Le aziende di successo in Ticino sono poche: vogliamo chiederci perché?». Dice che «ci tornerei domani, è casa mia, se solo ci fossero le condizioni». Se il prelievo fiscale venisse anche solo ridotto; non certo abbassato ai livelli di Nidvaldo, il cantone più conveniente di tutta la Svizzera per chi fa impresa. «In Ticino invece non puoi farla, se sei ticinese. Noi lavoriamo nel mondo e saremmo ben felici di aiutare il Ticino, ma il Ticino deve aiutare noi, non solo le aziende estere che hanno intenzione di insediarsi».
160mila franchi di guadagno, 145mila di tasse - Nessun trattamento di favore, nessuna pretesa; solo un po' più di buon senso, finalmente. Spiega con un esempio:  «Mettiamo il caso di un imprenditore che detiene 100% del capitale della sua start up di successo, al quinto anno di esistenza, non quotata in borsa, capitale sociale 100mila franchi. Utile di due milioni e mezzo negli ultimi due anni. Nella dichiarazione di imposta, deve indicare tutto, comprese le azioni della società, il suo "valore fiscale". Il patrimonio personale della persona privata arriva così, grazie a un complesso calcolo, a 15 milioni. Ebbene, con le aliquote che ci sono in Ticino l'imprenditore, che vanta un ottimo salario da 160mila franchi l'anno, si trova a dover pagare 40mila franchi di imposte sul reddito, e va bene perché ne ha guadagnati 160mila. Ma poi dovrebbe sborsarne altri 1005mila di patrimoniale, sommando il 3,5 per mille a livello cantonale e il 3,5 per mille in un comune con moltiplicatore al 100%. Fanno 145mila franchi di imposte, per un reddito da 160mila. Come si fa?».
«Pensare che potremmo essere una Silicon Valley» - Un problema tutto, o soprattutto, del Ticino, dove le aliquote fanno lievitare cifre che, altrove, si dimezzerebbero e anche di più: «Ecco, questo è il problema. Non si può fare azienda in Ticino perché noi imprenditori non possiamo viverci. A meno che le nostre aziende si barcamenino fra la vita e la morte, nella mediocrità. Allora va bene. Ma la Silicon Valley non deve esistere solo là, in America. Potrebbe essere anche qui. A queste condizioni, però, aziende di successo non ce ne saranno mai. Io avrò pagato già due milioni di tasse. Ho portato ricchezza in Svizzera. Ma ho dovuto lasciare la mia famiglia, i miei amici, la mia terra. L'ho scelto io? No, sono stato costretto. Io sono felice di pagare, se ho i soldi. Ma le azioni non sono uno strumento finanziario. Servono a pianificare un'attività, a dirigerla. Non sono una ricchezza di cui disponi. La ricchezza, per un'impresa, non è qualcosa di statico: si usa per lavorare». 
L'altro enorme cruccio, la viabilità. «Ci tagliamo fuori dal mondo» - Davanti a questo, sfigura anche «l'altro grosso problema del Ticino: la viabilità. La paralisi sulle strade ci taglia fuori dal mondo. Per un imprenditore come me, le distanze non sono distanze. Adesso sei qui, fra due ore sei in un'altra parte del mondo. Lo spostamento fa parte del mestiere. Così com'è strutturato, il ticino è destinato a perderli tutti, quelli come me». 
Quel «fisco mostruoso» che manda via i nostri ragazzi - Una colpa, forse, da parte di una politica che «è incapace di scelte coraggiose»; ma soprattutto un rischio, perché «sono finiti i tempi in cui le grandi società bancarie pagavamo le tasse per tutti. La ripresa economica deve passare dagli imprenditori. Abbiamo università, ragazzi intelligenti e volenterosi. Ma anche carichi fiscali mostruosi che alla fine li mandano via».

non vi sembra che l'amministrazione del canton ticino abbia sposato la via italiana?

Share/Bookmark

2 commenti:

MERCATO BRASILE ha detto...

Paolo falli venire nelle Isole Baleari che ci pensiamo noi ad aiutare gli imprenditori.
Primi 2 anni corporate fax 15% mercato immobiliare dinamico presenza di molti investitori stranieri: russi svedesi inglesi tedeschi.
Un saluto

Anonimo ha detto...

Beh non a caso si chiama svizzera-ITALIANA!
Attenzione però: il canton ticino ha la grande fortuna di far parte della confederazione elvetica che ha dei motori della madonna come la regione di zurigo, difficile che collassi dall'oggi al domani..