L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


MONTEPASCHI DA 20 EURO A 2 EURO IN POCHI GIORNI? TUTTO SEMBRA CREATO AD HOC PER EFFETTO PANIC SELLING

MONTEPASCHI POTREBBE TORNARE AD AZZERARSI. ALCUNI PUNTI INTERESSANTI:
1) EFFETTO PANICO FRA INVESTITORI
2) VALORE DI ACQUISTO DA PARTE DI QUALCUNO DEGLI NPL (DA 15% A 35% IL DIVARIO E' TROPPO ALTO)
3) CONVERSIONE OBBLIGATORIA O MENO DELLE OBBLIGAZIONI SUBORDINATE
3)  UTILI RICORRENTI POST OPERAZIONE (margine di intermediazione e commissioni)
4) dal fatto che MPS avra' un credito di imposta mostruoso e potrebbe avere un valore per alcuni
il panic selling aiutera' il buon esito dell'operazione? molto dipendera' dalla eventuali mani forti post referendum e il sostegno o meno degli Usa all'italia


LEGGI QUESTA ANALISI INTERESSANTE QUI DI SEGUITO!




Questi, per performance, i peggiori titoli bancari degli ultimi 10 anni circa:
1) Banca Monte dei Paschi di Siena: -99.7%
2) UniCredit: -97%
3) Banco Popolare: -96%
4) Banca Popolare di Milano: -92%
5) UBI Banca: -88%
6) Banca Popolare dell’Emilia Romagna: -77%
7) Intesa Sanpaolo: -61%
8) Mediobanca: -59%
9) Credito Emiliano SpA: -57%
L’elenco potrebbe proseguire, ma direi che il messaggio sia chiaro.
Premesso che è un anno pieno che ripeto in tutte le salse ovunque io abbia modo di esprimermi che l’unica cosa sana da fare con il settore bancario è starci alla larga, tanto che in più comunicazioni via mail quest’anno ho addirittura ribadito che chi ha ancora dei bancari in portafoglio poteva tranquillamente cancellarsi dalla mia newsletter, mi sembra il caso di tornare sull’argomento, visto che le imminenti operazioni di ricapitalizzazione di Monte Paschi (e di Unicredit, Carige, Ubi…) hanno riacceso i riflettori su questo tema.
Il termometro della situazione mi arriva direttamente dalle mail che ricevo: più si avvicinano le ricapitalizzazioni e più le nostre caselle di posta si incendiano.
Il filone conduttore è sempre lo stesso: Buongiorno , ho delle Monte Paschi in portafoglio su cui sto perdendo il 90%. Come risolvo?
Eh, come risolvi… la bacchetta magica finora non ce l’ha nessuno, che io sappia…
Intanto non arrivare al -90% prima di correre ai ripari e chiedere aiuto sarebbe già un buon inizio…
Indipendentemente da questo, deduco che molti dei lettori di questo articolo avranno questo problema.
Il mio intento è darvi di seguito una risposta esaustiva sulla situazione di Monte Paschi, così da non dovere ripetere le stesse cose in centinaia di mail, tutte molto simili tra loro.
Alcuni di voi avranno azioni e/o obbligazioni Montepaschi in portafoglio, altri vedo che purtroppo sono allettati da questi prezzi “così tanto bassi” ed hanno intenzione di comprarle.
Sarò duro e spietato, ma la situazione non lascia molto spazio ad interpretazioni più o meno rosee e qualcuno deve pure dirlo senza troppi peli sulla lingua.
Il politicamente corretto lo rimandiamo a questioni meno urgenti e dove magari c’è davvero qualche speranza di buon esito, ma non è questo il caso, qua è il caso di esporre la verità in tutta la sua crudezza.
Per chi ha le Monte Paschi in portafoglio: deve fare un bel respiro, liberarsene senza manco guardare i prezzi e quanto sta perdendo, andare davanti allo specchio, darsi del pirla perché sono ANNI che la situazione è questa, quindi è inutile cadere dal pero adesso, metabolizzare il lutto, pulire portafoglio e mente e procedere con un po’ più di buon senso.
Per i furbacchioni dell’ultim’ora che non hanno le Monte Paschi (beati loro!) e sono talmente masochisti da volere entrare a questi prezzi, senza conoscere niente del disastro sottostante, ma solo perché vedono dei prezzi bassi, posso solo dire “ma chi te lo fa fare?
Poi basso rispetto a cosa?
Vi do io un prezzo ancora più basso: LO ZERO, ed è tutt’altro che improbabile che accada…
Se poi sei disposto, consapevole del rischio, a comprare Monte Paschi intraday, allora si possono anche sfruttare rimbalzi più o meno ampi, ma questa è un’operatività da esperti, da chi conosce bene il book e ha la freddezza e la disciplina di uscire rigorosamente in giornata dalla posizione. E quindi, se tu sei un risparmiatore/azionista/investitore di medio-lungo termine, questa operatività non fa al caso tuo.
Qualche mese fa  mi sono scontrato con il parere di un collega proprio su Monte Paschi (eravamo in aprile), perché sosteneva che a livello di scommessa lui personalmente avrebbe investito qualche migliaio di euro come giocare alla lotteria, una vera e propria scommessa, che se andava bene poteva anche raddoppiare.
Mi ricordo che mi sentii in dovere di intervenire, perché un messaggio del genere tra noi professionisti che ci capiamo a livello di intenzione e di ottica dell’operazione è un conto, ma è un messaggio pericoloso da dare in pubblico, perché il rischio è che chi ha le azioni si rincuori, volendo credere sempre di più che il rialzo duraturo di Monte Paschi sia possibile o, peggio ancora, che magari sia una buona idea diventarne azionisti.
Quando vai su titoli così… non mi viene la parola… forse “marci” rende correttamente l’idea, se sai quello che stai facendo, puoi tirarti via delle grandissime soddisfazioni con delle operazioni aperte e chiuse in giornata sui rimbalzi, perché ci sono state alcune occasioni proprio ghiotte, ma bisogna essere dei professionisti per operare così.
Per il resto, non deve in alcun modo mai passare l’idea che un titolo del genere, in odore di un’ennesima ricapitalizzazione, che infatti non ha tardato ad arrivare, sia da comprare e da tenere!
Non a caso, i mesi passano e, anche se ogni tanto ha dato segni di vita, in realtà è un po’ come il “canto del cigno” prima di “tirare gli ultimi”, basta guardare i grafici, senza neanche bisogno di tirare chissà quali indicatori, direi che l’andamento è limpido come pochi al mondo, è inutile girarci in intorno… se sei cotto brasato, dove vuoi andare?
Ecco perché sostengo a gran voce che, soprattutto in casi come questi, l’analisi fondamentale batte 10-0 l’analisi tecnica ed è inutile che insorgano i sostenitori puri dell’analisi tecnica a difendere i loro principi, perché se mi trovi un ragionevolissimo e motivatissimo ingresso long sul grafico, e ti dimentichi di considerare che stai guardando un grafico marcio, i pivot, gli rsi e gli ipervenduti, forse è meglio se li fai scendere in panchina.
Anche Elliot, Fibonacci e compagnia bella si staranno rivoltando nella tomba per l’abuso sfrontato di come e soprattutto quando vengono chiamati in causa…
Ma veniamo ora ad un po’ di storia, cosi da contestualizzare meglio la faccenda.
Se hai seguito gli ultimi 2 aumenti di capitale di Monte Paschi (quelli del 2014 e del 2015), avrai visto come ogni volta l’operazione venisse presentata come la rinascita della banca e, francamente, l’anno scorso ci avevo creduto un po’ anch’io (fino a quando non ho visto i risultati della prima trimestrale post-aumento uscita lo scorso novembre, la terza del 2015, in seguito alla quale sono uscito dal titolo e dopo l’ho solo osservata ed aspettata nuovamente al varco, perché il bilancio continuava a fare acqua da tutte le parti).
In questo momento, non si conoscono ancora i dettagli dell’operazione, che secondo me avverrà entro Natale, ma credo fortemente che l’azionista attuale abbia solo da perdere, forse qualche affare può farlo il possessore dei bond, ma l’azione andrà ad AZZERARSI.
Senza partire dal 1492, anno di nascita di Monte Paschi, in quanto Banca più antica del mondo, soffermiamoci solo sugli ultimi 2 aumenti di capitale degli ultimi 2 anni, che sono più che sufficienti.
Già 2 aumenti di capitale in due anni, anzi 3 in 3 anni, direi che è già abbastanza significativo della gravità della situazione.
A chi sostiene che i prezzi di adesso sono bassi, faccio solo notare che negli ultimi 10 anni Monte Paschi ha perso il 99,7%, quindi io mi stupirei se non arrivasse a zero, non il contrario!
Per tradurla in soldoni, chi aveva investito 10.000€ e ha subito passivamente gli eventi, oggi ha si e no 50 euro… voglio io che rimbalzi, ma neanche i nipoti dei nipoti dei nipoti dei tuoi nipoti vedranno anche solo il pareggio!
Ed ostinarsi a tenere la posizione perché solo la vendita fa percepire il realizzo della perdita non è per niente producente: se ti sono rimasti due soldi, al di là del fatto che è sempre meglio portare a casa qualcosa anziché zero, vatti a mangiare una pizza e riparti altrove, tanto li hai già persi, non è che non li perdi finchè non li contabilizzi, smettiamola di raccontare delle balle a noi stessi!
COSA E’ SUCCESSO NEL 2014
Nel 2014 Monte Paschi chiese al mercato la modica cifra di 5 miliardi di euro e passò da quasi 117 milioni di azioni in circolazione prima dell’aumento a oltre 5 miliardi di azioni post aumento.
Questo aumento fu esageratamente diluitivo (il rapporto di opzione era di 214 azioni nuove ogni 5 vecchie al prezzo di 1 euro): questo significa che dal lunedì della partenza dell’operazione, la capitalizzazione di BMPS venne trasferita quasi tutta sul diritto, perché tutte le azioni insieme (i 117 milioni di titoli) valevano circa 180 mln di euro.
Quando si dice che un aumento è molto diluitivo significa che l'azionista che decide di non aderire all'offerta subisce una riduzione della sua partecipazione, in termini percentuali sul capitale, pari al 97,7%.
Adesso è più chiaro come mai ti si fiondino addosso questi 90% in meno come per magia?
Con questi dati, era facile presumere che si sarebbe assistito ad una salita vertiginosa dei prezzi dell'azione, generata dalla speculazione professionale, e ad una contemporanea discesa dei valori del diritto.
A questo link trovi un video che feci nel 2014 con la spiegazione dettagliata dell’operazione e dell’operatività miei e dei miei utenti


COSA E’ SUCCESSO NEL 2015
A distanza di un solo anno e dopo essersi bruciati 5 miliardi alla velocità della luce, Monte Paschi pensa bene di farne un altro, però questa volta sono più moderati nella richiesta, si accontentano di solo 3 miliardi di euro, bazzecole…
Il bilancio 2014 si chiuse con una perdita di oltre 5 miliardi di euro, che ha fatto sì che il patrimonio netto contabile della Banca si riducesse a circa 6 miliardi di euro contro una patrimonializzazione di circa 2,4 miliardi.
L’aumento di capitale del 2015 pertanto si rese necessario per colmare il deficit patrimoniale di 2,1 miliardi evidenziato ad ottobre dalla BCE e per rimborsare anticipatamente al MEF la quota residua dei Nuovi Strumenti Finanziari.
In questo caso, vennero offerte 10 nuove azioni al prezzo di 1,17€ per ogni 1 vecchia azione posseduta, quindi fu diluitivo anch’esso, anche se non come il precedente.
Le loro previsioni sono state mantenute?
Mica tanto: non vedo la coda di possibili partner strategici che muoiano dalla voglia di integrarsi… SE NESSUNO DI QUELLI BEN INFORMATI SE LA VOGLIONO COMPRARE, PER QUALE DIAVOLO DI MOTIVO TE LA DOVRESTI COMPRARE TU?
Vedi, è importante studiare queste operazioni e sapere cosa guardare con più attenzione: se si sbilanciano con delle previsioni, tu te le segni, te le memorizzi e poi dopo 1 anno vai a vedere se hanno fatto bene i compiti e, se scopri che non sono arrivati neanche lontanamente alla sufficienza, non puoi fare finta di niente…
Il fatto che le loro previsioni siano state smentite dai dati successivi è quello che mi ha portato a venderle in novembre 2015, mi ricordo lo feci addirittura nel serale e lo comunicai in tempo reale ai miei utenti, proprio perché all’uscita dei dati, erano talmente tristi, che non ho aspettato neanche l’apertura della mattina dopo!
Cambiare idea velocemente, se supportato da dati oggettivi e da deduzioni ragionevoli TI SALVA IL PORTAFOGLIO!
Non sono mie fissazioni, si tratta semplicemente di guardare un attimo cosa succede e dedurre delle considerazioni che sono talmente logiche da sembrare quasi banali, ma evidentemente non lo sono, perché di Monte Paschi ne sono pieni i portafogli di migliaia di investitori, paralizzati come nelle sabbie mobili.
Per amor di completezza, a questo link trovi un video che feci nel 2015 con la spiegazione dettagliata dell’operazione e dell’operatività miei e dei miei utenti:


Come puoi vedere, le operazioni furono molto diverse ed ovviamente anche le relative operatività: a volte, l’ideale è trattare queste operazioni con le opzioni, altre volte con operazioni su titolo e diritto. Non si può sapere a prescindere, ecco perché escono i dati, mi eclisso nello studio dell’operazione, così da avere il piano di battaglia chiaro (emergenze ed operazioni alternative incluse!) per le due settimane successive.
Tu non ti preoccupare, non dovrai fare questo lavoraccio, è compito mio…
E vero che ogni operazione è a se stante, ma è anche vero che la storia si ripete ed in 20 anni di ADC posso garantirvi di avere trovato spesso analogie impressionanti tra operazioni apparentemente lontanissime tra loro, facendo tesoro di tutta questa esperienza sul campo.
Per cui, alla luce di questo, penso che BMPS sia da paragonare a tanti ADC fortemente diluitivi del passato, in particolare mi vengono in mente due tristi storie della finanza italiana come SEAT PAGINE GIALLE e ALITALIA:
  • SEAT P.G. per l’accorpamento delle azioni, un po’ come se vedessimo l’azione che oggi vale 0,20€ portata domani a 20€ (1 azione ogni 100) per poi tornare a 0,20€.
  • ALITALIA per la partecipazione all’aumento di capitate da parte dei possessori delle obbligazioni convertibili ai quali furono assegnati i diritti di opzione con un valore enorme visto l’effetto fortemente diluitivo dell’ADC. Nel caso di BMPS, non ci sono obbligazioni convertibili, ma esistono bond subordinati che da lunedì 28 novembre potranno essere convertiti nelle nuove azioni emesse a seguito della partenza dell’aumento di capitale da 5mld € e potranno beneficiare di un forte sconto.

COSA MI ASPETTO DALL’ADC DEL 2016
I dati devono ancora uscire ma, da correre a scappare, mi aspetto un quasi azzeramento delle quotazioni.
Nella vita non esiste alcuna certezza, figuriamoci nella finanza, è già vedo i “re della tastiera” accanirsi contro questa mia certezza, qualora il titolo non dovesse completamente azzerarsi.
Tuttavia, a bocce ferme (perché col senno di poi sono buoni tutti!), ritengo più che ragionevole l’azzeramento del titolo, perché l’aumento sarà diluitivo come i precedenti ed in più, ogni anno che passa, è sempre più difficile trovare polli da spennare… anche se uno non è esperto di finanza, ma è azionista Monte Paschi, e si vede recapitare a casa la solita letterina prima dell’avvio, scritta rigorosamente in ostrogoto proprio per creare anche più confusione (e nella confusione si genera o fiducia cieca o paralisi e non vanno bene nessuna delle due, visto che al loro posto bisognerebbe sviluppare un sano senso critico, sicuramente più dispendioso, ma anche più remunerativo), al terzo anno l’esperienza diretta dovrebbe avere ormai acceso i livelli di allerta anche dei meno esperti (masochisti a parte).
Se il 90% di calo per 3 volte di fila non è un azzeramento, ditemi voi come chiamarlo.
Monte Paschi sta per chiedere altri 5 miliardi (che diventano 13 in 3 anni, non c’è male), anche se una parte arriverà dalla conversione dei bond, giusto per rendere le cose più agevoli da comprendere…
Secondo me, la ricapitalizzazione potrebbe già partire il 7 dicembre visto che il 5 si riunisce il Cda e potrebbe decidere il prezzo cui offrire le nuove azioni (hanno già dichiarato che non sono interessati all’esito del Referendum).
Ci sono 2 motivi che me lo fanno pensare:
- Divieto di short sul titolo in essere già da 6 mesi, scadrà il 5 gennaio 2017, quindi l’operazione, se sono furbi, la fanno prima di questa scadenza, anche se è pur vero che potrebbero prorogare la durata del divieto. Devono farlo quando il divieto di short è attivo, altrimenti si scatenano le vendite folli, quando loro cercano al contrario ovviamente dei sottoscrittori. Quando la Consob arriva a vietare le vendite allo scoperto, di solito non tira una bella aria…
- Accorpamento: lunedì 28 novembre parte l’accorpamento, classica mossa anticipatoria della partenza dell’operazione. Il rapporto è 1 azione nuova ogni 100 vecchie, quindi l’azione torna a valere 20 euro. Fantascienza? No, è un semplicissimo giro contabile, in realtà non cambia assolutamente nulla nella sostanza: se prima avevi 100 azioni a 0,20€ per un totale di 20€, adesso ne avrai 1 a 20€. Allora perché lo fanno, se non cambia nulla? Lo fanno per un banale gioco psicologico per sfruttare la percezione e l’ignoranza della gente: se vedi una cosa a 20 euro, anziché a 0,20 euro ti fa sembrare che abbia del valore ed infatti regolarmente degli acquisti arrivano dopo questi “giochini delle 3 carte”. Ed ecco quindi perché lo fanno proprio un pelo prima dell’aumento, così fregano gli ultimi che entrano, per poi lanciare il prezzo delle nuove azioni, che di fatto riporterà i prezzi bassissimi. Nel giro di pochi giorni si vedranno i prezzi prima dell’accorpamento bassissimi, i prezzi dopo l’accorpamento altissimi ed i prezzi dopo l’aumento di capitale di nuovo bassissimi. Sfido io il risparmiatore comune a saltarci fuori! Se sta fermo perché non conosce i meccanismi, nel giro di un paio di settimane è tutto finito, ma non sarà rapido ed indolore, perché rischia di papparsi un altro -90% nei denti come ridere…
EFFETTO CONTAGIO
Non illudiamoci che il problema sia circoscritto a Monte Paschi e se hai un altro bancario in portafoglio, se non adeguatamente coperto, puoi dormire sonno tranquilli!
Il mercato sa che le sofferenze sono un problema ancora molto lontano dalla risoluzione all’interno del sistema.
Inutile dire che soffrirà bene o male tutto il settore, ma chi verrà colpito più di tutti e perché?
  • Unicredit, perché sta per fare anche lei un aumento da 13 miliardi, è quasi sicuro, e anche questo si presume all’inizio del 2017 (noi lo stiamo aspettando a braccia spalancate!);
  • Banco Popolare, perché ha ancora troppe sofferenze rispetto ai suoi ratio patrimoniali;
  • UBI, perché anch’essa farà un aumento per comprare le 3 Good Bank (good si fa per dire…visto che hanno già ammucchiato in soli 12 mesi altri 2.5 miliardi di sofferenze), cioè le banche sanate Etruria, Banca Marche e Cassa Risparmio di Chieti.
Ho identificato solo quelle che secondo me stanno sul podio, ma le altre comunque sono sulla stessa barca…
La cosa che mi fa più rabbia è che persone che avevano BMPS e Unicredit in portafoglio da tempo (anche degli esperti!!!) sono puntualmente arrivate a confidarmi in questi giorni di avere ancora i titoli in portafoglio, in quanto non sono stati capaci di cliccare su “VENDI”, solo perchè avrebbero contabilizzato una forte perdita.
Dovreste tutti abituarvi a NON GUARDARE IL VOSTRO PREZZO DI CARICO per decidere se rimanere nell’operazione o meno, perché al mercato del vostro prezzo di carico non gliene frega proprio un bel niente!
Premesso che, se segui le nostre indicazioni, non dovresti avere titoli bancari in portafoglio, soprattutto se in odore di ADC, ci tengo a sottolineare due concetti fondamentali che abbiamo sempre espresso come un mantra:
  • Investire sempre su azioni che presentano fondamentali solidi. E solo su questi farsi supportare dall’analisi tecnica, ma solo in seconda battuta, per trovare momenti di ingresso e di uscita.
  • Non comprare mai una azione solo perchè il prezzo sembra basso.

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti per l'articolo sia per il linguaggio, sia per le nobili finalita' divulgative. Una sola riflessione sulle conclusioni finali: ha ancora senso - per i piccoli investitori fai da te - in questo momento storico, guardare ai fondamentali, quando la longa manus dei poteri forti finanziari internazionali muove il mercato come e quando vuole?
Saluti
Luca

Anonimo ha detto...

e pensare che c'era qualcuno che settimana scorsa era disposto a mettere 400k quando l'azione quotava 0,26...
bel genio

Anonimo ha detto...

analisi cruda ma perfetta sul mps,complimenti per il realismo.Gian

antonio falcone ha detto...

Esemplare.Magistrale.Perfetto.