L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


I CONSUMI SONO GLI ULTIMI AD ACCORGERSI CHE LE COSE VOLGONO AL PEGGIO

Estate, 33 mln di italiani in vacanza in aumento del 9,5% rispetto al 2015.

Giro d'affari da 21,5 mld (+17,2%), agosto mese preferito

PRODUZIONE INDUSTRIALE NETTO CALO

PADOAN PARLA DI FORTE RALLENTAMENTO

TUTTI AL MARE! 

 


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5 commenti:

Anonimo ha detto...

Spiagge piene, locali pieni, turisti stranieri in grande spolvero, insomma, il bicchiere è mezzo pieno ,per chi fa turismo e per chi vive di rendite varie (parassiti di stato, professionisti top, aziende parapubbliche o che lavorano per pa ecc..), il resto se ne frega e campa con le pensioni di genitori e risparmi creati pre anni 80', futuro di camerieri e pizzaioli per la massa di giovani che spendono tutto i tattoo maori e iphone, lavori ad alto reddito per giovani cosmopolitan da università top (ingegneria, informatica, finanza) e che fanno rete. Passo dopo passo verso messico style, ma non avremo default style argentina, il default è sociale e non si vede all'apparenza ed è già in corso da 10 anni, di fatto ci salveremo in un modo e nell'altro. Povero itaglia non è depresso come in altri paesi qui cmq si gode il mare e buon cibo. Eforo.

Anonimo ha detto...

Sembra di essere tornati al 2008 quando il berlusca diceva che i ristoranti erano pieni e tutto filava liscio.......

Teodoro ha detto...

Italia fallita prima culturalmente. Senza cultura non c'è libertà, non c'è futuro. Si vive solo il presente. La gabbia dell'euro garanzia di stabilità nella discesa verso la povertà.

Anonimo ha detto...

Si si e uscirne sarebbe la scelta migliore? Sicuro?

Anonimo ha detto...

Uscirne per i paesi che hanno adottato l'euro diviene quasi impossibie...vorrebbe dire bruciare i risparmi sui c/c nel ritorno alla valuta nazionale, e vorrebbe dire inculare due volte i cittadini: la prima col passaggio all'euro che ha gonfiato i prezzi di tutti i beni di consumo diminuendo il potere d'acquisto degli stipendi che non si sono mossi, la seconda col ritorno alla lira che brucerebbe i risparmi....
vediamo come se la cavano in UK, anche se lì non hanno mai abbandonato la sterlina...
bene fanno i paesi dell'Europa dell'est che non hanno mai rinunciato alle loro valute Czech Republic, Polonia etc