L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


VISCO TREMA. BANCA DI ITALIA SENZA ARMI...ULTIMO E INUTILE ATTACCO AL BAIL IN

Chi è  Visco? È  il governatore di Banca di Italia che vale meno del due di picche a briscola..
Infatti è  l'uomo che 12 mesi fa spingeva verso la fusione fra Etruria e popolare vicenza...UN VERO ATTO DI FOLLIA...TANT'È CHE DUE GIORNI FA LA BCE HA DETTO A ROMA CHE LE FUSIONI SI FANNO SOLO IN PRESENZA DI AUMENTI DI CAPITALE..
Visco non si e' lamentato del bail in quando il governo italiano ha detto si alle regole...Oggi e' terrorizzato della caduta del sistema bancario italiano....e quindi cerca invano di provare a far cambiare le regole prima che sia PANICO E SIA TROPPO TARDI..
E POI QUALCUNO DICE CHE UNICREDIT NON PUO' SALTARE...O CHE FINECO NON È  PROBLEMATICO..MA FACCIAMO IL PIACERE..
INTANTO QUALCHE FONDO HEDGE  A LONDRA PARE IERI ABBIA AVUTO LE NOTE DI MERCATO LIBERO SUL BILANCIO DI FINECO E STAMANI LO STIA SHORTATE CON TARGET 3 EURO ENTRO L'ANNO...MA ANCHE 4 VA BENE LO STESSO...

BADIA FIESOLANA, Firenze, 5 maggio (Reuters) - Le regole sul
bail-in finalizzate a non scaricare sui contribuenti il costo
dei salvataggi bancari possono essere "fonte di seri rischi di
liquidità e di instabilità finanziaria".
Lo si legge nel testo dell'intervento che il governatore di
Bankitalia, Ignazio Visco, ha letto a Badia Fiesolana in
occasione della conferenza "The State of the Union".
La nuova direttiva europea Brrd impone perdite ad azionisti
e detentori di obbligazioniemesse da una banca finita in
dissesto e oggetto di salvataggio.
Visco critica la scelta europea di sottoporre a bail-in
un'ampia gamma di attività finanziarie. "Non è stata data
sufficiente attenzione al fatto che la stabilità finanziaria è
divitale importanza per l'economia reale", dice.
Il governatore rilancia la proposta italiana, avanzata nel
2013 da Bankitalia e ministero dell'Economia ma rimasta
inattuata, di limitare le perdite in caso di salvataggio solo
alle attività di nuovaemissione. E aggiunge: "Non dobbiamo
escludere la possibilità di un temporaneo sostegno pubblico in
caso di crisi sistemiche, quando l'uso del bail-in non basta ad
ottenere gli obiettivi di risoluzione ma invece rischia di
compromettere la stabilitàfinanziaria".
Analizzando la situazione delle banche italiane, Visco
invita a "prendere sul serio" i timori del mercato sull'asset
quality review della Bce, "anche se ci sono buone ragioni per
credere che siano un po' esagerati".
I circa 87miliardi di sofferenze nette accumulate dal
sistema bancario sono infatti assistiti da 85 miliardi di
garanzie reali e da 37 miliardi di ulteriori garanzie, dice
Visco, pronosticando una ulteriore caduta del flusso di nuove
sofferenze nel 2016 dopo il calo osservato nel quarto trimestre
dello scorso anno.
Secondo il banchiere centrale, poi, come chiarito anche dal
capo della Bce Mario Draghi, è "sbagliata" la percezione che la
vigilanza unica (Ssm) stia spingendo le banche italiane a cedere
rapidamente gli Npl.
"Anche se le risorse finora disponibili sono limitate, la
costituzione del fondo Atlante potrebbe anche contribuire a
sbloccare il mercato delle sofferenze, contribuendo alla
soluzione del problema Npl. Una soluzione,tuttavia, che non può
non richiedere una quantità non trascurabile di tempo", ha
concluso il governatore.

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1 commento:

Ben Bernanke ha detto...

LO scandalo è che Unicredit vista la tempesta e la crisi di redditività che sta colpendo il sistema bancario europeo ha distribuito il dividendo, allucinante.