L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


FINECO - operativamente...direi di...

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E' DALL'APRILE DEL 2015 (12 MESI FA) CHE IL TITOLO FINECO SI MUOVE IN UN RISTRETTO RANGE DA 7,30 A 6,50 (UN 10% CIRCA) CON DEI PICCHI ALL'INGIU' SEMPRE RECUPERATI...eppure ogni trimestrale le masse sono migliorare e anche gli utili,...sembra una banca che possa solo migliorare. molti promotori pero' SONO ALTAMENTE SCONTENTI E MOLTI STANNO ANDANDO VIA. infatti la banca Fineco sta QUASI OBBLIGANDO i promotori a far pagare i clienti il servizio ADVICE che in pratica aumento i costi  e non di poco per la  clientela sommando costi su costi (togliendo solo piccole parti dei costi). i promotori che non obbediscono.....si vedono ridurre le provvigioni sui fondi che collocano..inoltre la banca ha tolto il ritorno sulle operazioni di trading...INSOMMA UN PEZZO ALLA VOLTA IL PROMOTORE O VENDE UN PRODOTTO  COSTOSO AL CLIENTE O VIENE A GUADAGNARE SEMPRE MENO ...E PENSARE CHE GIA' PRIMA IL PROMOTORE FACEVA IL LAVORO DI ADVICE E PER QUESTO VIENE PAGATO E NON POCO DALLA BANCA...
questo porta a un incremento delle commissioni per la banca ..ma per cercare un utile di breve ..si rischia di perdere di vista gli obbiettivi di lungo periodo...e la soddisfazione del cliente.
Inoltre non è immaginabile investire una parte gigantesca dei soldi dei clienti in obbligazioni unicredit...e la diversificazione ??? ne approfittano solo perche' la banca di italia e la bce permettono queste operazioni infragruppo..infatti l'unicredit non potrebbe usare i soldi dei suoi clienti per comprare i suoi stessi bonds...ma se lo fa fineco....
IL REGOLATORE COME AL SOLITO E' COMPIACENTE..E STA ZITTO NELL'INTERESSE NON CERTO DEL RISPARMIATORE... 
insomma la spremitura dei clienti continua in casa FINECO come in altre banche italiane e questo potrebbe portare gli utili da commissioni ad aumentare..ma la INSODDISFAZIONE DEI PROMOTORI aumenta e porta a importanti defezioni. Il modello ADVICE rischia nel lungo periodo di essere un boomerang per la banca...l'effetto fuga da banche meno sicure verso FINECO potrebbe ridursi se solo le persone sapessero quello che FINECO HA IN PANCIA... e infine..se UNICREDIT dovesse essere in difficolta' lo spread sulle obbligazioni salirebbe creando una perdita consistente in termini di mark to market...se la BCE portasse i tassi ancora piu' negativi gli utili da interessi potrebbero soffrire...INSOMMA FINECO E' CARA IN BORSA...probabilmente non e' uno short su questi valori..ma ogni volta che sale...shortarla non e' rischioso....anzi..direi salutare.
IN CASO UNICREDIT AVESSE PROBLEMI PIU' GROSSI...FINECO POTREBBE VEDERE SCENDERE LA VALUTAZIONE IN AREA 5,80 PRIMA E POI IN AREA 4,4 (lungo periodo)
se i tassi di mercato salissero..il titolo potrebbe invece beneficiarne......(attenti)

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1 commento:

Anonimo ha detto...

In realtà non ci sono vincoli al riacquisto di obbligazioni proprie, se sono senior. Quindi Unicredit potrebbe tranquillamente acquistare le proprie obbligazioni senior. Discorso diverso per le obbligazioni subordinate. Per quello oltre ad un certo livello ci deve essere l'approvazione preventiva di Banca d'Italia.

Per il discorso dei soldi della clientela, tieni conto che i depositi dei clienti sono passività di bilancio per la banca. Ora dal lato dell'attivo la banca può mettere quella liquidità o presso la bce o prestarla ad altri clienti, aziende o altre banche oppure comprare attività finanziarie, tra cui chiaramente anche i propri bond.