L'ITALIA RIPARTE SOLO ATTIRANDO I RICCHI E I BRAVI E CACCIANDO I POVERI E INCAPACI


MERCATO LIBERO CONTRO RISCHIO SVALVOLATO : QUANTO VALE CARIGE?

Grafico perBanca Carige S.p.A. (CRG.MI) 

EBBENE SI..DIVERTIAMOCI UN PO'...VENERDI SCORSO  RISCHIO SVALVOLATO SCRIVE UN ARTICOLO SU CARIGE CON IL TITOLO A -10% 

IL TITOLO CARIGE OGGI CAPITALIZZA 470 MILIONI

Carige, Chi l’Avrebbe mai Detto, La BCE Non Crede al Suo Management (e lo Credo)

PER MERCATO LIBERO LA STORIA E' PROFONDAMENTE DIVERSA...
Vittorio Malacalza HA APPENA PROPOSTO IL NUOVO MANAGEMENT..in sostituzione del vecchio e la lettera della BCE spiega perche'...(infatti tutto e' avvenuto troppo di fretta..segno che la lettera e' stata fatta recapitare prima a malacalza che alla banca..)

INSOMMA, LA LETTERA  E' SICURAMENTE GRADITA A MALACALZA FATTORE NON DI POCO CONTO...

 La Bce, si precisa, ha riconosciuto le azioni che la banca ha posto in essere per il rafforzamento del patrimonio, per il miglioramento della governance e dei controlli e per la maggiore efficienza della gestione.  La banca «ha riscontrato tale comunicazione fornendo i propri commenti e osservazioni, ribadendo l’adeguatezza delle strategie, dei processi, della dotazione di liquidità per fronteggiare i rischi del gruppo anche nel nuovo deteriorato scenario». Al tempo stesso Carige «ha operato per ottemperare alle indicazioni dell’autorità di vigilanza e per creare le condizioni affinché il Cda che sarà nominato dalla prossima assemblea possa effettuare le scelte strategiche più adeguate per lo sviluppo della banca e del gruppo». Infatti a portare avanti l’attività di risanamento e il nuovo piano industriale richiesto dalla Bce saranno i nuovi vertici di Carige: Giuseppe Tesauro e Guido Bastianini, rispettivamente designati come presidente e amministratore delegato.

Intanto Banca Carige ha chiuso il bilancio consolidato del 2015 con una perdita netta di 101,7 milioni di euro, dopo la svalutazione integrale dell’avviamento residuo iscritto nella banca ligure per 57,1 milioni, contro un rosso di 543,5 milioni del 2014. I costi operativi sono negativi per 621 milioni, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, mentre il margine di intermediazione è di 685,8 milioni, in flessione del 10,9%. 

 TESAURO MA SOPRATUTTO  BASTIANINI

Giuseppe Tesauro presidente, Guido Bastianini amministratore delegato. Ecco i nuovi vertici di Carige anticipati dal Messaggero.it e confermati dalla Malacalza Investimenti.  Al primo posto c'è Tesauro seguito Vittorio Malacalza, destinato alla vicepresidenza con un ruolo quindi diretto nella gestione. «Il mio impegno diretto - dichiara l'imprenditore - è un ulteriore segnale in questo senso, al fine di mettere al servizio nell'esclusivo interesse della banca l'esperienza imprenditoriale che deriva da oltre quarant'anni di attività nel mondo industriale». Gli altri nomi sono: Pasquale Luciano, indicato dalla fondazione con cui Malacalza ha un patto di consultazione, Bastianini, Maurizia Squinzi (ex dg della Mittel), Beniamino Anselmi, Giampaolo Provaggi (entrambi consiglieri attuali), Paola Girdinio, Elisabetta Rubini, Lucia Venuti, Anna Maria Chiodaroli, Lorenzo Cuocolo (consigliere fino a maggio 2015 quando si è dimesso per far posto ai rappresentanti di Malacalza), Flavio Venturini, Massimo Pezzolo. Il nuovo consiglio verrà eletto dall'assemblea anticipata al 31 marzo.
Tesauro, 73 anni, giurista è stato presidente della Corte costituzionale e dell'Antitrust. Bastianini è attualmente direttore generale di Sator, la holding di Matteo Arpe.  Tesauro rappresenta quella figura di garanzia che l'imprenditore ligure cercava e ne ha tutti i titoli visto il curriculum e gli incarichi di responsabilità ricoperti. 
 Il 12 febbraio a sorpresa, con un comunicato, Malacalza Investimenti comunicava di voler promuovere una discontinuità al vertice di Carige improntata al massimo rinnovamente. Era di fatto un inspiegabile benservito al presidente Cesare Castelbarco Albani e all'ad Piero Montani. Entrambi sono ben considerati dalle Autorità e dal mercato avendo tenuto la barra dritta nel periodo più caldo della storia dell'istituto, bocciato assieme a Mps, agli esami della Bce dell'ottobre 2014. Presidente e ad hanno avuto il merito di aver gestito la terapia d'urto imposta dalla Bce con grande capacità. Carige ha effettuato alcune dismissioni e soprattutto, realizzato con successo, l'aumento di capitale da 850 milioni con gli investitori che hanno partecipato all'aumento anche per la garanzia dei due banchieri.

Nel frattempo Malacalza consolidava la sua posizione nell'azionariato approfittando anche della crisi della fondazione genovese costretta a ridurre la partecipazione all'1,5% per fare cassa e far quadrare i conti. Sul piano delle strategie, sembra che Malacalza avrebbe voluto un'accelerazione nella scelta del partner. Castelbarco e Montani si sono dotati di due advisor (JpMorgan e Mediobanca) che hanno effettuato una ricognizione delle opzioni possibili. Il 21 ottobre scorso un summit a Milano presso lo studio Lombardi Molinari Segni, tra Castelbarco, Montani lo stesso Malacalza da una parte e dall'altra i vertici della Bpm (Piero Giarda, Mario Anolli, Giuseppe Castagna) promosso da un colloquio di qualche giorno prima tra Giarda e Malacalza, sembrava potesse accelerare una fusione tra i due istituti. Ma il giorno dopo il titolo Bpm è stato venduto in Borsa a dimostrazione che il mercato non apprezzava la combinazione strategica e il pressing dei fondi su Castagna per manifestare la contrarietà hanno fatto saltare il tavolo. Contatti ci sarebbero stati fra gli advisor e Bper, Unipol e qualche altro istituto ma senza seguito.
La volatilità dei mercati specie da metà gennaio, ha investito anche il titolo Carige polverizzando l'investimento dei Malacalza che evidentemente avrebbe voluto che la banca avesse un ruolo più attivo nel risiko. Non è chiaro questo desiderata come avrebbe potuto essere interpretato da Castelbarco e Montani visto che, a parte Banco Popolare-Bpm, non ci sono altre operazioni in cantiere. E' possibile invece che l'imprenditore ligure abbia voluto rimuovere due figure blasonate, di altissimo livello che rispettano i ruoli e, per questo, difendono la loro autonomia professionale riconoscendo all'azionista solo il diritto di trarne le conseguenze in caso di risultati negativi. Che non ci sono dal momento che Carige è sulla strada della ripresa, pur in un contesto di mercato difficile.
Comunque Malacalza ha voluto voltare pagina. E all'assemblea di fine mese insedierà un nuovo vertice. Il mercato attende alla prova Bastianini considerato un delfino di Arpe visto che la sua carriera è avvenuta all'ombra dell'ex timoniere di Banca di Roma e di Capitalia e comunque ha competenze di bilancio. Oggi Bastianini è inoltre, presidente di Banca Profilo S.p.A., nonché membro dei Consigli di Amministrazione di Sator Capital Limited, Centro Europa Ricerche S.r.l., Sator Public Equity Value Fund Limited e Sator Public Equity Value Master Fund Limited. In passato dall’ottobre 2007 al marzo 2008, ha avuto la responsabilità in UniCredit della struttura Bilancio e Fiscale ex Capitalia, focalizzata sul processo di integrazione tra UniCredit e Capitalia. A causa della perdita dei requisiti di onorabilità per la condanna sul caso-Ciappazzi, Arpe ha dovuto lasciare tutte le cariche di responsabilità all'interno del suo gruppo e Bastianini ne è di fatto il suo rappresentante diretto. Ora Arpe dovrà scegliere chi prenderà la guida di Sator, anche se fonti autorevoli ritengono sia stato lui a suggerire a Malacalza il nominativo di Bastianini. L'ex banchiere di Capitalia e la famiglia dell'imprenditore ligure si conoscono da tempo. Comunque visto il sodalizio Arpe-Bastianini, è più che evidente che i consigli del maestro saranno preziosi al nuovo timoniere della banca nelle decisioni più delicate.
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E COMUNQUE IL NOSTRO CARO ARPE POTREBBE DECIDERE DI METTERE IN GIOCO LA BANCA PROFILO CHE OGGI CAPITALIZZA PROPRIO COME QUANDO NEL 2009 LA COMPRO'....CIRCA 150 MILIONI..E UNIRE LE DUE REALTA' BANCARIE LIGURI SOTTO UN UNICO CAPPELLO...


I nomi dei consiglieri scelti - spiega nella nota lo stesso Malacalza - esprimono «competenze bancarie e di sensibilità vicine al panorama industriale ed economico per mettere Banca Carige in condizione di cogliere le potenzialità di consolidamento, rilancio e sviluppo».

mercato libero crede che  la richiesta della Bce a carige di effettuare un altro piano industriale non debba essere considerata come un'ulteriore necessità di capitale aggiuntivo. Il Cet1 ratio della banca ligure resta invariato al 12,2% , nonostante la svalutazione appena effettuata che l'ha portata a chiudere il bilancio del 2015 con un rosso di 101,7 milioni di euro, il doppio rispetto a quanto comunicato in precedenza.

le richieste della Bce non sono collegate a istanze di asset quality, per cui non dovrebbe esserci necessità di ulteriore capitale da mettere da parte
 Banca Akros ha limato il prezzo obiettivo da 1,95 a 1,60 euro, confermando il rating buy.
. Da ricordare che la stessa Banca Carige ieri, nella sua nota al mercato, ha ricordato le condizioni di difficoltà del contesto attuale legate anche ai problemi di raccolta.

"Nell'attuale situazione di mercato", ha scritto la banca. "Carige ha dovuto fronteggiare tensioni inaspettate con interventi tempestivi, in piena armonia con le disposizioni e i provvedimenti di vigilanza. Le difficoltà dell'attuale contesto si sono riflesse specialmente sui risultati relativi alla raccolta diretta, che risultano in flessione rispetto ai livelli dello scorso esercizio, e hanno anche parzialmente condizionato i risultati di conto economico del gruppo”.
accumulare in area 0,40-055

PER NOI CARIGE VALE 0,75 IL POTENZIALE DI RIALZO A 12 MESI E' DEL 40%
VEDIAMO SE HA RAGIONE RISCHIO SVALVOLATO O MERCATO LIBERO









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6 commenti:

Anonimo ha detto...

CARIGE il post è un nuovo tuo scherzo per vedere come siamo preparati ?

ML ha detto...

no, certamente non aprirei mai un conto a carige...ma speculativamente parlando sono long da ieri

ML ha detto...

e andro' long anche di popolare vicenza...al momento opportuno (magari sotto 1 euro?)

Anonimo ha detto...

Piace vincere facile .....basta fare il contrario non ci vuole mica un genio....

Anonimo ha detto...

Sempre long su Carige ? Io sono entrato ieri Mario.P

Anonimo ha detto...

Mi sa che questa volta ci va più vicino FK.