UNA VOLTA NELLA VITA CAPITA LA GRANDE OCCASIONE! CARPE DIEM!


E BANCA POPOLARE DI VICENZA E VENETO BANCA COME SONO MESSE???

 ALLARME CORSA AGLI SPORTELLI E FUGA DAI CONTI CORRENTI - QUATTRO BANCHE RISCHIANO DI FARE IL BOTTO SE ENTRO L'ANNO L'EUROPA NON DA' IL VIA LIBERA AL PIANO DI SALVATAGGIO: GLI ISTITUTI SANI SONO PRONTI A VERSARE 2 MILIARDI PER RIPIANARE I BUCHI ED EVITARE UN BOTTO DA BEN 12,5 MILIARDI DI EURO

Sono quattro e non più tre (ma la lista nera potrebbe crescere a stretto giro) le banche italiane sull’orlo del crac. Si rischia la “corsa agli sportelli” e la “fuga dai depositi” con i banchieri che stanno correndo ai ripari per evitare un botto che avrebbe dimensioni pazzesche, cioè 12,5 miliardi di euro....

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il quartiere di bruxelles con parlamento e commissione europeaIL QUARTIERE DI BRUXELLES CON PARLAMENTO E COMMISSIONE EUROPEA
Francesco De Dominicis per "Liberoquotidiano.it"

È una corsa contro il tempo e non è detto che si arrivi al traguardo sani e salvi. Perché in mezzo c’è un passaggio a Bruxelles che potrebbe far saltare tutto, con effetti a catena pericolosissimi. Sta di fatto che sono quattro e non più tre (ma la lista nera potrebbe crescere a stretto giro)le banche italiane sull’orlo del crac. Si rischia la “corsa agli sportelli” e la “fuga dai depositi” con i banchieri che stanno correndo ai ripari per evitare un botto che avrebbe dimensioni pazzesche, cioè 12,5 miliardi di euro.
atteo Renzi a Bruxellesb a da c b f af bATTEO RENZI A BRUXELLESB A DA C B F AF B

Una catastrofe che avrebbe effetti a catena su tutto il sistema bancario italiano. Ragion per cui i grandi gruppi del Paese – a cominciare da Intesa e Unicredit – sono pronti a investire 2 miliardi per ricapitalizzare Banca Marche, Banca Etruria e Cassa di risparmio di Ferrara. E poi la Cassa di risparmio di Chieti, ultima entrata nell’elenco delle emergenze. A lanciare l’allarme è stato, oggi pomeriggio alla Camera dei deputati, il presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi, Salvatore Macccarone.

Nel corso di un’audizione a Montecitorio sul bail in (il nuovo meccanismo europeo sui salvataggi bancari che prevede in caso di fallimento di un istituto una tosata ad azionisti, obbligazioni e conti correnti oltre 100mila euro), Macarone ha evocato esplicitamente la “corsa agli sportelli” e di “fuga dai depositi”. E ha pure spiegato che il “fallimento di quattro banche sarebbe un danno per tutto il sistema”. Secondo il banchiere “se viene meno la fiducia ci sarebbe uno s ci sarebbe ragionevolmente uno scenario grave anche perché abbiamo altre banche in difficoltà tenue”. Tradotto: altri istituti sono vicini ad alzare bandiera bianca.
POPOLARE ETRURIAPOPOLARE ETRURIA

Di qui la soluzione interna e di sistema che, tuttavia, si sovrappone all’esame della Commissione Ue sui decreti attuativi del nuovo meccanismo di risoluzione delle crisi, con l’esito che non è scontato. Anzi. In ogni caso, le banche in salute sono pronte a versare al Fondo 2 miliardi (fino a poche settimane fa si parlava di 1,5 miliardi) per ripianare i buchi nei conti dei quattro istituti in crisi profonda.  "L'arco di tempo è molto ristretto – ha aggiunto Maccarone -  sarebbe una sconfitta se non riuscissimo a farlo avendone la possibilità".

massimo bianconi michele ambrosini banca marcheMASSIMO BIANCONI MICHELE AMBROSINI BANCA MARCHE
La faccenda va risolta entro dicembre: dal primo gennaio 2016, infatti, anche se l’Italia non avrà ancora formalmente recepito la direttiva Ue, le regole di Bruxelles si applicheranno anche dentro i nostri confini. Il numero uno del Fondo ha detto che la situazione è “vissuta con affanno anche delle autorità coinvolte”. Nessun riferimento esplicito alla Banca d’Italia, ma è chiaro che sono ore caldissime anche a via Nazionale.

Per l’industria bancaria del Paese è una prova di fuoco. Dalla riuscita dei salvataggi di Banca Marche, PopEtruria, CariFerrara e CariChieti, dipende la tenuta del sistema e la stabilità delle finanze italiane. Del resto i numeri fanno paura: se quelle banche fanno il botto servono 12 miliardi e mezzo per rimborsare i correntisti. La direttiva europea sul bail in prevede un contributo di possessori di azioni e di obbligazioni, poi, in seconda istanza, anche una tosata ai conti correnti con saldo superiore a 100mila euro.
banca marcheBANCA MARCHE

Un nuovo rivoluzionario sistema su cui c’è ancora pochissima informazione. Tutto questo proprio mentre l’annuale sondaggio Ipsos-Acri segnala una ripresa della fiducia dei risparmiatori. I banchieri da una parte tremano e dall’altra aspettano la trattativa di palazzo Chigi con l’Unione europea.

banca marcheBANCA MARCHE
“Tutto è pronto però non siamo in grado di procedere per difficoltà' esterne che lo impediscono" ha spiegato alla Camera Maccarone sottolineando anche che c’è “qualche nervosismo da parte della Bce” per l’impasse in cui ci si trova. Il numero uno del Fondo ha comunque precisato che “tutti stanno lavorando per portare a casa questo risultato”, ma se anche il varo dei decreti delegati non fosse sufficiente a garantire necessariamente il via libera da parte di Bruxelles, è però certo il fatto che “senza i decreti delegati l’ok della Ue non c’è, non ci fanno fare il salvataggio”. Scenario da evitare a tutti i costi. In ogni caso “ci inventeremmo qualcosa perché non possiamo permetterci che quattro banche falliscano, non siamo pronti”.

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

un parere di paolo sulla banca popolare di bari. grazie

Anonimo ha detto...

Sei in una botte d'acciaio...l'importante che i ceo non lo mettano alla griglia...Effetto rana.....

Anonimo ha detto...

Sono quattro e non più tre (ma la lista nera potrebbe crescere a stretto giro) le banche italiane sull’orlo del crac...
Paolo sei male informato...ma sono di più...ma non lo diciamo per non creare TERRORRRRRE.....
La vita è breve ...DIVERTITI....

Anonimo ha detto...

abbonate

Anonimo ha detto...

ma se fosse vero come godo crash! danza della pioggia!

Teodoro ha detto...

BPBARI Ha ereditato recentemente 400 milioni di crediti deteriorati da Tercassa comprati da Lone Star al 25%. Dovrebbe quotarsi a fine 2016 se vi arriva con bagno degli azionisti. Radicata al Sud avrà sicuramente prestato a pseudopolitici imprenditori cifre da capogiro che non torneranno. Ho recentemente surrogato da loro a Bnl. Ormai sono finiti. Altre bancge con tassi bassi Bce prestano a metà interessi. Figurati non mi liquidano 2000 euro di azioni che avevo. Gli ho dovuto fare richiesta con raccomandata AR.

Anonimo ha detto...

sul FinanzaOnLine ci sono decine di persone che continuano a consigliare e depositare molti soldi (100k e oltre) su Banca Marche perché offre buoni rendimenti ahahah

Anonimo ha detto...

Perchè in Germania vengono salvate tutte le banche "locali" con capitali pubblici e la UE e BCE non contestano mai queste "operazioni di sistema"?

Anonimo ha detto...

Ma chi può essere così folle da depositare soldi in banche zombie come quelle indicate nell'articolo?
Solo speculatori kamimaze: quindi che se lo prendano loro tutto il rischio!